Parco della Valle del Lambro _ Studio di impatto ambientale area di laminazione di Inverigo

Lo studio di impatto ambientale è attinente al progetto per la realizzazione di un’area di laminazione lungo il corso del Fiume Lambro nei territori comunali di Inverigo, Nibionno e Veduggio con Colzano. La prima esigenza che ha condotto alla predisposizione del progetto è quella, statuita dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), di mantenere e consolidare le aree di esondazione esistenti lungo la valle anche a fronte di una diminuzione delle portate in transito per effetto di altre opere idrauliche quali il Cavo Diotti. Lo scopo è quello di accumulare le piene del fiume Lambro sia per preservare gli abitati di valle – Monza, Cologno Monzese e Milano – sia per consentire uno svaso anticipato del lago di Pusiano preservando così anche i paesi rivieraschi del lago.


Lo Studio, ha lo scopo di analizzare gli impatti sull’ambiente che possono derivare dalla realizzazione e dall’esercizio di quest’opera il cui progetto è sottoposto ad approvazione ed autorizzazione, e per il quale è previsto lo svolgimento di consultazioni. Lo Studio di Impatto Ambientale si articola in tre sezioni: quadro di riferimento programmatico, quadro di riferimento progettuale e quadro di riferimento ambientale.
La nuova opera di regolazione delle portate di piena del fiume Lambro viene realizzata grazie alla predisposizione di un nuovo attraversamento del corso d’acqua, destinato anche all’uso ciclo-pedonale. La regolazione verrà attuata mediante.

In relazione alle varie componenti del quadro di riferimento ambientale e dell’applicazione delle misure di mitigazione, lo Studio propone una sintesi degli impatti residui considerando: a) impatti temporanei od a breve termine (BT), correlati alla fase di cantierizzazione (sono le modificazioni indotte dall’opera che possono essere rimosse tramite operazioni tecniche o processi naturali, in modo che venga restaurata una situazione uguale o simile a quella preesistente); b) impatti permanenti (LT) derivanti dalla realizzazione delle opere (sono le alterazioni definitive provocate dall’opera che non possono essere ripristinate).

Oltre alla valutazione degli impatti a scala locale (SL), si sono valutati anche gli impatti complessivi dell’impianto relativamente alla scala sovralocale (SS).
Nella matrice sintetica degli impatti residui a seguito delle misure di mitigazione, si sono evidenziati anche gli impatti complessivi in fase di esercizio mentre in relazione alla quantificazione dell’incidenza dell’impianto sulle componenti analizzate, si è adottata la seguente scala di valori: A Impatto molto elevato; B Impatto elevato; C Impatto medio; D Impatto basso; E Impatto inesistente o non significativo.
In relazione all’attribuzione della positività o negatività dell’impatto, si è adottata la seguente scala di valori: colore verde = impatti positivi; colore rosso = impatti negativi. Gli impatti positivi sono i benefici ambientali che determinano aumento delle potenzialità produttive del territorio o vantaggi per il sistema ambientale. Gli impatti negativi determinano invece la diminuzione delle potenzialità produttive e danni per il sistema ambientale.

valutazione strategica _ Cologno Monzese, PII Torriani

L’area in questione, dismessa dalla precedente funzione produttiva, ha una estensione di circa 40mila mq ed è localizzata in area urbana, a ridosso del centro storico di Cologno Monzese.
Il contributo che ho fornito, nel ruolo di coordinatore del gruppo di lavoro VAS, ha riguardato la valutazione degli impatti urbani e territoriali degli interventi previsti dal programma integrato di intervento.

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