piani di governo del territorio integrati_Terre dei Navigli (CR)

Con Terre dei Navigli viene denominato un brano di pianura lombarda collocato tra Crema e Cremona in adiacenza al fiume Oglio; Terre dei Navigli è espressione della visione di 11 Amministrazioni Comunali che sostengono un processo di pianificazione intercomunale che assume i navigli e la rete idrografica come riferimento, simbolico e territoriale, di uno sviluppo sostenibile che sappia dare valore agli insediamenti e alle infrastrutture territoriali e ai paesaggi rurale e fluviale nelle loro continuità storiche.

I Piani di Governo del Territorio Integrati costituiscono il proseguimento del Piano Territoriale Strategico elaborato nell'ambito del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Cremona per l'area considerata. Attraverso i PGT-I è stato effettuato un importante percorso di integrazione e di condivisione delle scelte di assetto territoriale a scala intercomunale.
I PGT-I hanno adottato una visione dello sviluppo socioeconomico e territoriale condivisa tra i comuni aderenti e funzionale a governare le dinamiche insediative locali indotte anche da alcuni progetti infrastrutturali di scala sovra-regionale (ad es.l'alta velocità Milano-Venezia e l'autostrada Bre.Be.Mi). Inoltre, attraverso i PGT-I viene definito l'insieme delle scelte e delle indicazioni di interesse comunale in modo omogeneo e integrato per tutta l'area.

rete ecologica provinciale e rete verde_Provincia di Bergamo

Il Piano di Settore della rete ecologica della Provincia di Bergamo assume come obiettivo la realizzazione di un sistema integrato di conservazione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e l’arricchimento dell’attenzione alla rigenerazione ambientale e paesistica nelle aree di maggior criticità (alta pianura, sbocchi vallivi, area urbana di Bergamo) nei processi di sviluppo locale, al fine di dotare il territorio bergamasco di un valido quadro infrastrutturale ambientale che sappia conciliare sviluppo economico, equilibrio ecologico e valorizzazione dell’armatura storico-paesistica provinciale. Il processo di formazione del Piano di Settore si articola: (I) in una fase di definizione di un Quadro conoscitivo schematico, funzionale a mettere in luce l’attuale assetto delle relazioni ecosistemiche territoriali, le situazioni critiche (per tipo territoriale) e le potenzialità di sviluppo; (II) nella definizione dello Schema generale di Piano, a partire dallo Schema assunto in sede di approvazione del PTCP; (III) Nell’affinamento dello schema generale di Piano attraverso la definizione degli elementi strutturali di adeguata funzionalità ecosistemica e paesaggistica e degli elementi oggetto di interventi di rafforzamento e/o costruzione; (IV) nella definizione di norme di indirizzo per gli strumenti di pianificazione territoriale; (V) nella produzione di Linee guida per la pianificazione comunale; (VI) in una Rassegna di buone pratiche per la realizzazione degli elementi strutturali della rete ecologica a valenza paesistica. Gli obiettivi e le politiche alle quali il Piano di Settore tende sono:

  • la conservazione e l’incremento della biodiversità;
  • la tutela e la valorizzazione delle aree di pregio ambientale e naturalistico;
  • la ricucitura/deframmentazione dell’ecomosaico territoriale;
  • il riequilibrio ecologico e l’aumento della capacità di autodepurazione del territorio, anche attraverso il recupero di aree degradate, entro la prospettiva di rete ecologica interscalare (interprovinciale, provinciale, intercomunale d’area,
  • comunale;
  • l’identificazione di elementi territoriali con potenzialità di matrici di valorizzazione territoriale in chiave paesistico-ambientale, anche entro una prospettiva di rafforzamento dell’identità locale;
  • il potenziamento e l’integrazione territoriale delle opportunità culturali e di fruizione ricreativa. Il percorso di lavoro si sviluppa nell’affinamento della lettura analitico-descrittiva e interpretativa operato in sede di elaborazione del vigente PTCP, dalla quale discende una definizione dello schema di rete gerarchizzato. Il Piano di Settore della rete ecologica provinciale, data la natura dello strumento definita dalla cornice normativa regionale, rappresenta uno strumento di definizione di indirizzi e politiche territoriali entro le quali coerenziare le politiche urbanistiche e territoriali locali.